NOTIZIE RECENTI

Ramadan, in arabo رمضان

‎Bello il nome è bello. Il Ramadan è un digiuno diurno che dura un mese, un mese lunare, e deve essere abbastanza faticoso; è concesso ad alcuni di non praticarlo, a riduzione del danno e prevenzione dei rischi per chi è già sofferente o delicato o vulnerabile come alcune donne incinte, gli anziani, i bambini,…

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Una vita dedicata al Servizio sociale

Il terzo martedì di marzo si celebra la Giornata mondiale del Servizio sociale. Rivolgiamo a Luisa Sanvito, storica Socia e collaboratrice di Famiglia Nuova, alcune domande relative a come ha vissuto e dedicato una vita al Servizio sociale Cos’era ai tuoi tempi il Servizio Sociale? I miei tempi! Era tantissimo tempo fa, tanto che fatico…

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43 anni non sono pochi per una Cooperativa Sociale

È il compleanno della nostra Cooperativa, un altro anno in più speso da persone che hanno pensato, lavorato, governato per rendere ancora più solido e forte il significato per cui è stata fondata: rispondere ai bisogni delle persone che si rivolgono ai suoi servizi per un trattamento sanitario, un’accoglienza sociale, un bisogno scolastico, un lavoro…

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Il rinnovo del contratto

Mercoledì 28 febbraio, dalle 17,30 alle 19 circa si è svolta l’assemblea sindacale retribuita per la sottoscrizione al rinnovo del contratto collettivo nazionale delle Cooperative Sociali, che riguarda quindi le lavoratrici e i lavoratori con contratto di lavoro che svolgono la loro professione anche presso Famiglia Nuova. I lavoratori presenti erano 24 in sede e…

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La Libia non è un porto sicuro

La quinta sezione della Corte di Cassazione ha sentenziato che è reato soccorrere i migranti in mezzo al mare per riportarli in Libia o affidarli alla sua guardia costiera. La Libia non è un porto sicuro. Mi sono chiesto più volte come si fa, quale maledizione contraddistingue chi vuole impedire a ogni costo a giovani…

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Giustizia sociale: una questione di pratiche organizzate e di scelte di parte

Parlare di giustizia sociale oggi è un compito arduo, e non solo per la vastità dei ragionamenti possibili, ma, in particolare, perché si corre il rischio di cadere in argomentazioni alquanto retoriche, lontane, quindi, dalle pratiche e dagli eventi che quotidianamente permettono l’esigibilità dei diritti fondamentali iscritti e adottati nella Assemblea Generale delle Nazioni Unite…

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