presentazione

Una cornice, una tela, una casa

Con un nome un po’ così…

La Casa Alloggio I Tulipani prende nome da un quadro raffigurante splendidi calici di colore in campo verde dipinti da Mauro Foroni, responsabile per anni della Comunità Montebuono, che è stato uno dei promotori del progetto della nostra Casa Alloggio.

Progetto ideato, e fortemente voluto da don Leandro Rossi e da alcuni Responsabili della Regione Umbria e dell’USL territoriale, per offrire un luogo di cura familiare a chi devastato dall’Aids non aveva altro, e alternativo per la fase ormai terminale della vita ai necessariamente lugubri reparti ospedalieri.

Appunto: forme raccolte di colori squillanti in campo verde, il tutto che sconfina sulla cornice del quadro stesso. Meraviglioso il senso attribuibile a tale espressione artistica che abbiamo voluto incidere nel nome proprio della Casa. Ambizioso l’obiettivo: colorare gli spazi solitamente opachi e grigi del percorso di fine vita. Un modello di cura che uscisse dalla tela per coinvolgere e includere la cornice in un unicum.

Non volevamo una Comunità Terapeutica, non una struttura detentiva per esercitare controllo sociosanitario.

Un luogo aperto. La Casa infatti è volutamente senza cancelli, o meglio ne esistono due, esclusivamente decorativi, perché si è voluto un servizio aperto al territorio, con l’attenzione protettiva contro la spettacolarizzazione del dolore.

Volutamente si è scelto di avere una cucina aperta agli ospiti, perché per noi una casa con una cucina a loro inaccessibile non può essere tale. A questo proposito ricordo i mesi passati a discutere tra noi, sedute interminabili, che esprimevano tutto il repertorio che l’Aids portava con sé, soprattutto nell’era pre-terapia antiretrovirale.

A I Tulipani è così nato uno spazio più Casa che Alloggio, dove gli ospiti e gli operatori a prima vista non erano distinguibili: ne eravamo fieri, anche se in termini di contaminazione, chiarezza di ruoli e rispetto della forma è stato più morbosamente faticoso.

Dal 1996, grazie alle combinazioni farmacologiche anti-Hiv è cambiato molto il panorama dell’Aids. Oggi si possono pianificare progetti di medio lungo periodo, impensabili all’esordio delle case alloggio italiane.

Ma la filosofia che caratterizza la casa alloggio i Tulipani è ancora quella di accogliere le vite delle persone con Aids, e tutte le possibili fragilità dei tempi moderni. Anche a partire da un’accoglienza di bassa soglia, che si fonda sulle loro esigenze individuali, sui loro vissuti. L’accoglienza è ancora quella di trattare con ciascuno che ospitiamo un sostegno e un supporto condiviso che si armonizzi e si adatti, valorizzando le risorse disponibili, incentivando le attitudini personali, sdrammatizzando alcuni tabù della vita quali malattia, morte, sesso, sangue, dipendenze, orientamenti sessuali, estremismi religiosi, fanatismi ideologici.

Crediamo nella riduzione del danno. Abbiamo visto e registrato il successo di questo metodo, per forza di cose parziale: la malattia va avanti, talvolta significativamente peggiorando la vita che scorre.

La serenità recuperarata degli uomini e delle donne può concorrere, con i farmaci, alla cura del dolore, soprattutto fisico, che crediamo non nobiliti granché.

La casa alloggio è una immensa opportunità di scambio esperienziale, laboratorio di vita che non nega le difficoltà del vivere né le paure tipiche dell’uomo.

Scoprendo che un abbraccio intenso scalda,
dentro un cuore raffreddato da brutture di ogni tipo,
che un sorriso nel momento giusto emoziona anche lo sguardo più duro, che il terrore ed il dolore provocati dalla malattia possono essere alleviati.
Tutto ciò può essere offerto con spirito laico, solidale: caratteristica umana che molti ci portiamo già dentro.
Se provassimo tutti a lasciarla uscire…

Il Direttore

Bruno Marchini

il quadro
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Casa alloggio i Tulipani

di Famiglia Nuova Società Cooperativa Sociale Onlus

indirizzo

Piazza del Partigiano, 1/3
06063
Magione
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fax

075 8476338

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itulipani@famnuova.com

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dottor Carlo Cremona

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Direttore

Bruno Marchini

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