In un momento in cui, apparentemente, sembra prevalere la legge del più forte, assistiamo, a eventi che ci richiamano nella testa prevaricazioni e ingiustizie che speravamo appartenessero alla storia passata. Abbiamo il dovere di fare la differenza, e possiamo farlo ripartendo dall’essenza di ciò che siamo, persone che si prendono cura di altre persone.
Ci troviamo di fronte a una riflessione profonda che ci sollecita a definire chi vogliamo diventare e quale ruolo sia necessario assumere. Viviamo in una società in cui le distanze tra le persone sembrano crescere sempre di più, alimentando solitudine, instabilità e vulnerabilità sociale. Proprio per questo siamo chiamati, con ancora maggiore responsabilità, a costruire relazioni fondate sulla fiducia attraverso il nostro lavoro, considerandolo uno strumento capace di valorizzare e restituire dignità alle persone a cui è stata tolta o che per necessità di sopravvivenza l’hanno perduta.
Possiamo scrivere un pezzo di storia ogni giorno, accogliendo chi si rivolge a noi chiedendo un’opportunità, uno spazio e un tempo in cui credere che una vita diversa è possibile, che le relazioni interrotte possono essere rigenerate, che la fiducia tradita si può riconquistare, che la possibilità di un domani migliore esiste e si conquista, insieme. In una quotidianità che si costruisce una scelta alla volta e che rigenera chi è accolto e chi accoglie.
Oltre quarantacinque anni di storia, fedeli a quell’impegno e a quel coraggio che hanno indicato e inseguito la visione di un mondo più giusto, capace di non scartare chi resta indietro o fa solo più fatica a tenere il passo. Continuiamo instancabili a costruire futuro, con umanità e professionalità. Stiamo così: con le spalle cariche di responsabilità e con il petto pieno di orgoglio per l’Organizzazione di cui siamo parte e con l’umiltà di chiederci quotidianamente se siamo e saremo all’altezza di rappresentare la nostra Cooperativa.
Continuiamo a camminare. Insieme. Con la memoria a chi ci ha accompagnato, a chi ci ha prematuramente lasciato e con le mani strette a chi cammina con noi.
Anche se il nostro lavoro viene poco valorizzato, a volte interpretato in modo superficiale o condizionato da pregiudizi, siamo consapevoli di contribuire concretamente a un modello di sviluppo che persegue la giustizia sociale unendo sostenibilità economica, diritti estesi e coinvolgimento della comunità. I dati confermano questa realtà: nonostante le difficoltà nel trovare personale qualificato, attratto da maggiore riconoscimento economico e da condizioni lavorative di minor rischio personale, continuiamo a generare nuove opportunità lavorative, a garantire servizi costruiti intorno alle persone e a individuare bisogni sociali emergenti. Allo stesso tempo, le difficoltà legate al reclutamento e alla valorizzazione delle professionalità ci spingono a ripensare le modalità di attrazione e fidelizzazione del personale, affinché la cooperazione sociale possa continuare a fornire risposte efficaci ai bisogni che incontra.
Ogni dato riportato in questo bilancio sociale, ogni cambiamento descritto, sono resi possibili dal grande lavoro e dalla passione di cooperatrici, cooperatori, socie e soci, e del volontariato della Cooperativa che nel lavoro hanno affrontato ogni momento, specialmente i più difficili, con instancabile tenacia e con lo sguardo rivolto ad un futuro che si costruisce giorno dopo giorno con le scelte quotidiane.
Non meno, ogni passo avanti, ogni risultato che raccontiamo in questo documento è stato reso possibile dalla fiducia che ci è stata data da chi ci ha affidato un pezzo della propria vita.
Sappiamo che non possiamo fermarci e sappiamo che ogni cosa serve, ogni persona è risorsa, ogni voce merita ascolto.
Con impegno e fiducia, grazie alle solide radici su cui poggiamo, possiamo guardare al futuro con rinnovata speranza e determinazione.
Questo bilancio sociale racconta questo: un’Organizzazione sana, capace di crescere e impegnata a rinnovarsi senza perdere di vista la propria identità e i propri valori, mai dati una volta per sempre, ma che vanno nutriti, costantemente.
Perché se crescere è una scelta strategica, crescere bene è una responsabilità. La nostra.
Buona lettura!
Elisabetta Locatelli






















