«Andare oltre le etichette e le banali semplificazioni»: il messaggio di Elisa per Caleidoscopio Fest
Quando parliamo di Salute Mentale, ci riferiamo a qualcosa di molto più ampio della semplice assenza di disturbi: comprende il modo in cui viviamo le emozioni, il nostro equilibrio psicologico e la qualità delle relazioni che costruiamo con gli altri. È una dimensione che condiziona costantemente i nostri pensieri, i nostri comportamenti e persino le scelte più quotidiane.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità offre una definizione che va ben oltre l’ambito clinico, svincolando la salute mentale da una diagnosi specifica. La descrive come una condizione di pieno benessere – fisico, psicologico e sociale – che non si limita a coincidere con l’assenza di malattia.
Questa dimensione incide profondamente su come affrontiamo le decisioni di ogni giorno, su come ci rapportiamo agli altri e persino su come ci prendiamo cura di noi stessi dal punto di vista sanitario.
Va fatta però una distinzione importante, spesso trascurata: vivere una condizione di non benessere mentale non equivale ad avere una patologia. Si può attraversare un periodo di difficoltà senza per questo ricevere una diagnosi, così come chi convive con un disturbo mentale può comunque sperimentare fasi di autentico benessere, su più livelli.
In definitiva, ciò che conta davvero è comprendere quanto la sfera mentale sia intrecciata, in modo profondo e continuo, con la salute complessiva di ogni persona.
Per questo Caleidoscopio Fest propone, ogni anno, iniziative ed eventi legati ai temi della Salute mentale. Perché è ancora un tabù. La Salute mentale riguarda tutte e tutti noi.
Ed è ancora troppo spesso motivo di stigma, sia per le persone che soffrono una condizione o un periodo della loro vota in cui non vivono una piena condizione di benessere mentale, sia per i loro familiari.
Questa XIII Edizione di Caleidoscopio Fest è proposta da Famiglia Nuova che già dalla seconda edizione ha sostenuto l’iniziativa che è sempre stata guidata dall’Associazione Curiosamente. Di questa fiducia, della possibilità che Famiglia Nuova possa non disperdere quello che Curiosamente ed Anna Garbelli alla guida hanno seminato regalando al nostro territorio occasioni di feconda riflessione sui temi della Salute Mentale ed un approccio ai temi correlati che ci ha stimolato ad andare oltre le etichette e le facili banalizzazioni.
Coinvolta nell’edizione di quest’anno anche l’Associazione Il Magnete, che condurrà un intervento nel seminario del 10 ottobre ed un’iniziativa in cui saranno coinvolti gli studenti di alcune scuole secondarie del territorio.
Al nostro fianco il Comune di Lodi e ringrazio particolarmente l’Assessora Simonetta Pozzoli ed il Sindaco A. Furegato, l’Organismo di partecipazione per la Tutela della Salute, ed in particolare Silvana Cesani, che da qualche anno si impegnano a promuovere una cultura della Salute come pratica di pensiero che dovrebbe guidare le scelte degli amministratori.
Infine, ma non da ultimo, ringrazio la Fondazione Comunitaria, per aver sposato questo progetto ed averlo sostenuto.
Il tema di quest’anno Benessere virtuale, Malessere reale ci vuole stimolare ad una riflessione collettiva sul rapporto tra benessere digitale e malessere reale, promuovendo consapevolezza, dialogo e partecipazione attiva. Un percorso che vuole coinvolgere tutta la cittadinanza come protagonista di un processo culturale condiviso studiato e proposto dai colleghi Bruno Marchini e Santa Bellomia.
Ad introdurre questa XIII Edizione di Caleidoscopio Fest ci sono oggi gli amici di Maniman con una performance di teatro dell’improvvisazione, una prova concreta, anche per noi, credo, di gestione dell’imprevisto.
Elisa Locatelli





















