Maria Rosaria, a poco più di due settimane dall’inizio del nuovo percorso formativo, qual è il primo bilancio di questa iniziativa?
Maria Rosaria Lacelli: Il bilancio è estremamente positivo. Il 18 febbraio abbiamo dato il via a un ciclo di incontri dal titolo significativo: “Strumenti operativi per la sostenibilità e il benessere organizzativi degli operatori sociali”. È un percorso che coinvolge le e i responsabili di comunità, le coordinatrici e i coordinatori d’area e i livelli apicali della nostra cooperativa. L’interesse è alto perché sentiamo tutti il bisogno di fermarci a riflettere su come migliorare la nostra organizzazione.
Perché avete deciso di puntare proprio sul tema del benessere organizzativo e del welfare?
MRL: Perché le educatrici e gli educatori rappresentano la figura cardine, il vero cuore pulsante di Famiglia Nuova e di ogni impresa sociale. Sappiamo bene che il loro lavoro quotidiano nelle comunità socio-assistenziali è delicato e spesso usurante. L’obiettivo fondamentale di questi incontri, iniziati con il dott. Luca Mingarelli, psicoterapeuta esperto in gestione delle comunità terapeutiche, è trovare strategie concrete per professionalizzare il lavoro e rendere questa professione sempre più stimolante e interessante. Vogliamo che il benessere non sia solo una parola, ma una realtà quotidiana per ogni operatrice e operatore.
Quali saranno i prossimi passi di questo cammino formativo?
MRL: Il percorso è appena iniziato e proseguirà con incontri a cadenza mensile. Avremo l’opportunità di confrontarci con professioniste e professionisti di rilievo come la dott.ssa Monica Cavicchioli, psicologa esperta nella direzione risorse umane; il dott. Marco Bosio, esperto in certificazioni di qualità e L231 e l’avvocata Giuliana Savy, legale consulente di Confcooperative e Uepe esperta in processi documentali per stranieri. Insieme a loro, esploreremo nuovi strumenti operativi per svolgere al meglio il lavoro nelle nostre comunità, mettendo sempre al centro la qualità della cura.
Spesso la formazione viene vista come un “costo” o un peso per le organizzazioni. In questo caso però c’è una novità importante grazie al Fondo Nuove Competenze.
MRL: Esattamente. Grazie al finanziamento del Fondo Nuove Competenze (FNC), – Terza Edizione (Avviso 3), istituito con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il 2026, sostenuto da Regione Lombardia e cofinanziato dall’Unione Europea, abbiamo un’opportunità straordinaria. Per la prima volta, il fondo copre i costi delle ore di lavoro che le lavoratrici e i lavoratori dedicano alla formazione. Questo significa che la crescita professionale viene finalmente riconosciuta come parte integrante dell’orario lavorativo, dando il giusto valore al tempo speso per imparare e migliorare insieme.
Un’ultima battuta: cosa si augura per il termine di questo corso?
MRL: Mi auguro che ogni partecipante torni nelle proprie comunità con strumenti nuovi e una motivazione rinnovata. Valorizzare il lavoro sociale significa prima di tutto valorizzare le persone che lo rendono possibile ogni giorno.
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