Sarà votato alla camera in questa settimana un altro decreto legge sulla sicurezza che, tra altri inasprimenti e altri provvedimenti securtari, ancora una volta, si accanisce sui cittadini migranti, specie quelli e quelle in fuga da miseria, guerre e povertà. Povertà che alcune persone non immaginano minimamente, miseria che per fortuna non hanno mai provato sulla loro pelle.
Con l’approvazione alla Camera che si annuncia contrastata non solo sarà cancellato il patrocinio a spese dello Stato, il famoso patrocinio gratuito, nel caso in cui il o la migrante ricorrano contro l’espulsione, ma sarà corrisposto un incentivo di centinaia di euro ad avvocate e avvocati che saranno riusciti a convincere (?!) le persone a rimpatriare “volontariamente”. Inaudito anche prezzolare non l’attività di avvocatura, il ricorso, ma il risultato, il rimpatrio, con 615 euro.
Chi sono i veri pezzenti?
I rimpatri sono cari al nostro Governo (anche se la destra un po’ più liberale della maggioranza si è dichiarata contraria) e alle destre europee: se la remigrazione sarà un flopppppppete, comunque, nel tempo si sarà fatto scempio dei diritti delle persone. Le destre raccoglieranno più consenso perchè punire è più facile di educare, perchè reagire di pancia su alcuni casi di violenza gratuita ed eclatante fa più “politica”: usare tempo e risorse per progetti di accoglienza reali, utili a loro, a noi, prende più tempo, richiede maggior pensiero. Ma sembra sempre che di tempo non ne abbiamo abbastanza e che le “tasche alte del pensiero” siano ormai bucate.
Scriviamolo in ogni spazio possibile e proviamo a issare la bandiera di questo diritto alle migrazioni: i e le migrantəs, Famiglia Nuova, li vuole. Noi con loro ci vogliamo confondere. Noi, anche a loro, anticipiamo fiducia,
e speriamo che Mattarella non firmi!!!
Bruno






















