Giovedì 29 ottobre, presso l’Auditorium Santa Margherita della Fondazione di Piacenza e Vigevano, dalle 8,30.
Nuovi termini, stessi problemi?
Le parole mutano. I fenomeni, molto meno.
Negli ultimi anni il lessico delle dipendenze si è trasformato: si parla sempre più spesso di addiction, di nuove sostanze psicoattive, di consumi integrati nei contesti sociali, di dipendenze comportamentali. Dietro questi cambiamenti linguistici e culturali restano però questioni che continuano a interrogare operatori, servizi e comunità locali: la sofferenza delle persone, l’impatto sulle famiglie, le disuguaglianze, l’accesso alle cure e la necessità di costruire percorsi realmente efficaci.
Famiglia Nuova nata negli anni in cui l’emergenza eroina occupava il centro del dibattito pubblico, ha attraversato le profonde trasformazioni che hanno interessato il mercato delle sostanze, i modelli di consumo e i bisogni delle persone. Oggi il quadro è molto più articolato: polidipendenze, nuove sostanze, uso problematico di farmaci, dipendenze comportamentali, acquisti online e reti digitali che modificano modalità di accesso e diffusione delle sostanze.
L’esperienza maturata nelle comunità terapeutiche, nello SMI di Lecco, nella Casa Alloggio, negli appartamenti a bassa intensità assistenziale e riabilitativa e nei progetti di prossimità ci ha insegnato che non esistono risposte standardizzate. Ogni percorso richiede flessibilità, multidisciplinarietà e la capacità di costruire interventi centrati sulla persona.
È una convinzione che trova conferma anche nei risultati della ricerca Valut-Azione, realizzata dal CNR e promossa da Famiglia Nuova, che ha analizzato dieci anni di attività dei servizi della Cooperativa. Dopo gli appuntamenti di Lecco, Lodi e Perugia, il confronto prosegue ora a Piacenza con un nuovo momento pubblico di riflessione e approfondimento.
Il 29 ottobre, nell’Ex Chiesa del Carmine, si terrà il convegno “Nuovi termini, stessi problemi? Tossicodipendenze, sostanze e comportamenti, addiction: definizioni che si alleggeriscono, effetti che si moltiplicano“.
L’iniziativa nasce dal desiderio di mantenere aperta la discussione sulle trasformazioni in corso nel mondo delle dipendenze, evitando letture semplificate. Se infatti le definizioni si modificano e il dibattito pubblico cambia linguaggio, continuano ad aumentare la complessità dei bisogni e la necessità di risposte integrate.
La giornata riunirà professionisti dei servizi pubblici e del privato sociale, rappresentanti delle istituzioni, esperti di salute mentale, riduzione del danno, medicina delle infezioni sessualmente trasmissibili, esecuzione penale esterna e interventi di prossimità. Sarà un’occasione per confrontarsi sui fenomeni emergenti, sulle criticità dei territori e sulle pratiche che oggi mostrano maggiore capacità di incontrare e accompagnare le persone: al centro non ci sono le sostanze, le diagnosi o le definizioni, ma le persone.
Per questo, accanto alla necessità di aggiornare strumenti e competenze, resta fondamentale custodire la dimensione relazionale del lavoro educativo, sociale e clinico. È nella qualità degli incontri, nella capacità di costruire fiducia e nel riconoscimento della dignità di ciascuno che spesso si apre lo spazio per un possibile cambiamento.
Famiglia Nuova continuerà a investire nella formazione, nel confronto e nella ricerca, mantenendo viva l’attenzione su un fenomeno che evolve continuamente, ma che richiede, oggi come ieri, lo stesso impegno: comprendere prima di giudicare, accompagnare prima di escludere.





















