Presentato il Progetto S.A.F.E. a Perugia: Un Nuovo Modello di Accoglienza Sanitaria per i Migranti Fragili in Umbria.
Si è tenuta oggi, giovedì 31 luglio, alle ore 11:00, presso il Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia, la conferenza stampa di presentazione del Progetto S.A.F.E. (Salute e Accoglienza per le Fragilità Emergenti). Finanziato dal Ministero dell’Interno nell’ambito del FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione) 2021 – 2027 (obiettivo specifico 1 – Asilo), S.A.F.E. mira a potenziare l’accesso alle cure e la tutela della salute per le persone richiedenti e titolari di protezione internazionale, inclusi i minori stranieri non accompagnati (MSNA), che si trovano in condizioni di vulnerabilità fisica e/o psichica nei centri di accoglienza del territorio umbro (CAS e SAI).
Il moderatore Riganelli, project manager del progetto Safe, ringraziando tutti i partner di progetto e le autorità presenti, ha introdotto gli interventi di:
- Emanuele Ciotti, presidente di ANCI Umbria: ha sottolineato l’importanza di un progetto che si inserisce a supporto dei servizi esistenti andando a creare un modello che potrà avere continuità e diffusione su altri territori.
- Simona Carosati, responsabile servizio di igiene e sanità pubblica di USL2: ha rimarcato il ruolo dell’integrazione fra partner pubblico privati per rispondere ai bisogni emergenti delle popolazioni migranti.
- Laura Panella, referente di Cidis onlus Umbria: ha sottolineato il ruolo di Cidis all’interno del progetto ribadendo l’importanza formativa per i mediatori linguistico culturali a supporto degli interventi di prossimità all’utenza vulnerabile. Formazione e orientamento, con particolare attenzione per le donne che hanno subìto MGF, rappresentano una buona prassi che si spera possa rimanere anche al termine del progetto.
- Enrico Battini, coordinatore area adulti di Famiglia Nuova: ha ricordato come l’accoglienza delle persone più fragili sia nel DNA della Cooperativa. In particolare ha sottolineato il ruolo di Famiglia Nuova, attraverso l’équipe mobile multidisciplinare che farà anche attività in strada, che sarà quello di incontrare i beneficiari ed accompagnarli nell’accesso alla cure.
- In conclusione è intervenuta la presidente della regione Stefania Proietti che si è detta orgogliosa che la sanità pubblica umbra promuova un progetto innovativo di collaborazione fra Pubblica Amministrazione e ETS che consenta a servizi già esistenti di rispondere meglio ai bisogni delle persone.
Il progetto, che avrà una durata di 36 mesi, da oggi può attivarsi nelle pratiche di incontro servizi e persone migranti.






















