Caleidoscopio Fest 2026/27 vuole offrire alla comunità lodigiana un’occasione di riflessione collettiva sul rapporto tra benessere digitale e malessere reale, promuovendo consapevolezza, dialogo e partecipazione attiva. Un percorso che vuole coinvolgere tutta la cittadinanza come protagonista di un processo culturale condiviso.
Perché un festival sull’Onlife
Viviamo in un mondo in cui la distinzione tra online e offline non è più netta. Il filosofo Luciano Floridi definisce questa condizione Onlife, una fusione continua tra digitale e analogico, simile all’incontro tra acqua dolce e salata dove vivono le mangrovie. I dati nazionali mostrano un aumento significativo del disagio psicologico, specialmente tra gli adolescenti ed i giovani tra i 14 e i 25 anni. Anche nel territorio lodigiano le organizzazioni educative registrano quotidianamente segnali di fatica emotiva, solitudine e ansia. Caleidoscopio Fest 2026/27 nasce per colmare un vuoto culturale, con la proposta di un percorso di otto mesi che coinvolge studenti, insegnanti, famiglie e comunità estesa come costruttori di senso, attraverso arte, partecipazione e riflessione condivisa.






















