Seminario Area Vulnerabilità Cnca – Roma, 21 giugno 2026.
Giovedì scorso a Roma, presso la sala Filt CGIL Roma e Lazio, si è svolto un seminario in presenza rivolto a tutte le organizzazioni associate al Cnca che partecipano all’Area vulnerabilità, o che si occupano di servizi per consumatori di sostanze, gioco d’azzardo ed eventuali altri tipi di consumo non controllato. Alessandra, Elisa, Ilaria e io vi abbiamo partecipato.
Una giornata di lavori, aperta dalla Presidente del Coordinamento nazionale comunità accoglienti Caterina Pozzi, sul preoccupante contesto italiano, e non solo; il momento di incertezza e preoccupazione vissuto da questo coordinamento è di allarme; sono infatti in atto cambiamenti e prospettive di tendenza a livello nazionale e nei piani UE, che partono da quanto annunciato, a livello governativo, nella Conferenza sulle dipendenze di novembre 2025.
Interessanti le relazioni a seguire che hanno trattato temi fondamentali per capire dove siamo e dove ci stiamo dirigendo, alla luce del Nuovo atto di intesa Stato-Regioni e dei dati complessivi sulle dipendenze, presentati in sintesi, dalla Relazione al Parlamento. Gli altri focus si sono concentrati sulle condizioni del sistema carcere, con puntuali sollecitazioni sulle criticità del sistema detentivo minorile, sulle dipendenze del gioco più o meno di azzardo e più o meno legale, questionando se come e quando il comportamento debba essere certificato in diagnosi, come anche per altre dipendenze da consumo non controllato (si pensi ai Social, all’on-line AI o non AI); è stato raccontato con sguardo possibilista il tema dell’impatto sulle Comunità e nei territori delle nuove normative per le dipendenze, le Regioni devono tradurre l’atto sottoscritto nella Conferenza con lo Stato, il recepimento del quale è attualmente in forte discussione in Lombardia per le forti criticità a reggere l’adeguamento proposto; l’ultimo relatore ha riportato di come l’efficacia di azioni di Ldr e di Rdd siano fuori e oltre le appropriazioni politiche di alcun colore, che valgono per la loro pragmaticità, non perché sono di sinistra o non sono di destra.
Tutte le relazioni hanno mantenuto lo sguardo sul confronto tra gli enunciati dalla Conferenza governativa e le dichiarazioni di intenti “ombra” dalla contro Conferenza, indetta se vi ricordate in contemporanea a quella ufficiale da Cnca e Forumdroghe perché non invitati in quanto considerate reti di organizzazioni troppo “alternative”.
Nel primo pomeriggio i lavori di gruppo hanno espresso voci partecipanti provenienti un po’ da tutta Italia e, come sempre, è stato molto interessante ascoltare altri punti di vista, esperienze e competenze diverse, accomunate dalla voglia, e dalla necessità, di starci dentro. Dai lavori di gruppo sono state presentate nella plenaria finale le sintesi e gli elementi chiave emersi per affermare cosa c’è bisogno di fare, cosa è necessario determinare che sia fatto, come devono essere risolte le criticità correnti, quelle che verranno. L’impegno assunto dalla rete Cnca nella voce della Presidente nelle conclusioni è garantire la presenza in ogni tavolo o contesto in cui le norme generali saranno lavorate per divenire leggi regionali: lì si dovranno presidiare alcune forzature e alcune tendenze trasformative che non rispondono alle esigenze e ai bisogni delle persone con dipendenze e nemmeno si occupano delle istanze che le reti di interesse stanno esprimendo. Il Cnca vigilerà stando attento e ponendosi anche in modo forte nel rivendicare un lavoro e un sapere immenso, che data quasi cinquant’anni di storia e di risultati, che non può essere stracciato da normative sbrigative, di ispirazione drug free, e soprattutto da contributi economici inadeguati, scarsi, raccolti avventiziamente con l’8permille, anziché essere stanziati a crescere a bilancio, come il bisogno enorme, in aumento, imporrebbe. Pozzi invoca manifestazioni di piazza, se servissero, perché il Terzo settore non può stare in piedi con le pacche sulle spalle. Né con le spallate che preannunciano un dentro se sei in linea, o fuori.
La proiezione dello spottone monstre, Contro i mostri delle dipendenze, edito dagli amici di San Patrignano, pluritrasmesso dalle televisioni e molto diffuso dai social, la dice lunga sulle narrazioni che vanno in un senso solo: contenimento, fabbrica della riabilitazione, astinenza e astensione totale. Campagna efficace, aggiunge seconde me stigma allo stigma. Mostrificando. Sono mostri le droghe, i loro effetti, e chi le consuma. Un approccio proprio diverso.
Sarà inviato il report dei lavori, le slide e le registrazioni degli interventi: non appena lo riceveremo dagli organizzatori, avremo il piacere di farli girare a tutte e tutti: il tema per Famiglia Nuova scotta e i tempi sono urgentissimi. Abbiamo bisogno del contributo di ciascuna, di ciascuno di NOI.
Bruno






















