La settimana scorsa ho partecipato a un incontro a Magione. Ci siamo riuniti nella nostra casa alloggio “i Tulipani”, e l’atmosfera che si respirava era quella di una famiglia allargata, unita da un obiettivo comune: sostenere le persone che vivono con l’Hiv/Aids. Era un’occasione speciale, non solo perché ho rivisto volti familiari, ma perché ho potuto toccare con mano l’importanza del C.I.C.A., il Coordinamento Italiano Case Alloggio.
Per l’incontro zonale sono arrivati colleghi da tutta l’Italia centrale: Toscana, Marche, Umbria… e anche la nostra Presidente da Sondrio. Vederci tutti insieme, con le nostre storie, le nostre fatiche e le nostre speranze, è stato davvero importante.
Abbiamo passato la giornata a confrontarci, a condividere in modo franco “come stiamo”. Eravamo lì per esaminare le sfide che incontriamo ogni giorno, quelle che spesso ci fanno sentire soli: le difficoltà burocratiche con gli accrediti, la continua ricerca di personale qualificato e le complesse dinamiche che a volte possono sorgere con i nostri ospiti.
Ma l’incontro non era pensato solo per parlare dei problemi, ma per rafforzare la nostra azione comune. Abbiamo riaffermato che il nostro lavoro si basa su due pilastri sostanziali: la condivisione e la solidarietà. È solo attraverso lo scambio di esperienze e la collaborazione che possiamo garantire un’assistenza che sia davvero all’altezza, centrata sul pieno rispetto della dignità umana.
Abbiamo anche messo in luce i vari nuovi progetti che portiamo avanti, come l’ippoterapia, le iniziative nelle scuole o i gruppi appartamento. Sono iniziative concrete che dimostrano come il nostro impegno vada ben oltre la semplice accoglienza.
Il messaggio più importante che mi porto a casa da questa giornata è la consapevolezza che dobbiamo essere organizzati. Il C.I.C.A. non è solo un nome, ma il nostro strumento per fare sentire la nostra voce, per rivendicare il giusto riconoscimento per il lavoro che svolgiamo. Solo agendo come un fronte unito possiamo affrontare le istituzioni e garantire la sostenibilità del nostro servizio.
Dopo una giornata così intensa, il pranzo con vista sul Lago Trasimeno è stato un momento di leggerezza e meritato relax.
Questa giornata ci ha ricordato che, nonostante le difficoltà, siamo parte di qualcosa di più grande e che insieme possiamo fare davvero la differenza.
Carlo






















