Il piano Safe per assicurare la tutela della salute dei richiedenti asilo.
A. A. per il “Corriere dell’Umbria”, 1° agosto 2025, p. 19.
Assicurare la tutela della salute dei richiedenti asilo, inclusi i minori stranieri non accompagnati in condizioni di vulnerabilità fisica o psichica presenti nei centri di accoglienza del territorio. Con questo obiettivo nasce il progetto Safe (Salute e accoglienza per le fragilità emergenti), finanziato con il Fondo Fami (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione) 2021-2027, che vede come soggetto capofila l’Usl Umbria 1 e come partner Usl Umbria 2, Anci Umbria, Cidis Impresa Sociale ets e Famiglia Nuova Società Cooperativa Sociale.
Ecco le azioni: la promozione di un modello integrato ed uniforme di governance territoriale tra servizi sociali e sanitari; l’attivazione di servizi dedicati al supporto della gestione della presa in carico dei richiedenti asilo da integrare ai servizi (sociale e salute) presenti sul territorio; il rafforzamento delle competenze degli operatori sociali e sanitari nella gestione della presa in carico e percorsi di alfabetizzazione sanitaria rivolti al target group.
Il progetto è stato presentato giovedì 31 luglio, presso la sala Fiume di palazzo Donini di Perugia, alla presenza di Stefania Proietti, presidente Regione Umbria, Emanuele Ciotti, direttore generale Usl Umbria 1, Federico Gori, presidente Anci Umbria, Simona Carosati, responsabile Servizio di igiene e sanità pubblica Usl Umbria 2, Laura Panella, referente Cidis onlus Umbria, ed Enrico Battini, coordinatore area adulti sociale Famiglia Nuova.
Nella Usl Umbria 1 l’ambulatorio migranti, in funzione nel Distretto del Perugino, nel 2024 ha gestito oltre 100 pazienti. In Italia il numero degli migranti sbarcati, a decorrere dal primo gennaio 2025 al 20 luglio 2025, è pari a 36.545 (fonte cruscotto statistico del Ministero dell’Interno), di cui 6.545 minori stranieri non accompagnati. In Umbria (al 15 luglio 2025) sono 2.386 i migranti presenti nelle strutture di prima accoglienza Cas (gestite dalle Prefetture di Perugia e Terni), di questi 1.697 sono presenti nelle strutture di prima accoglienza della Provincia di Perugia e 689 in quelle della Provincia di Terni. Invece, sono 477 i richiedenti titolari di protezione internazionale presenti nelle strutture di seconda accoglienza del Sai (Sistema accoglienza ed integrazione), a titolarità dei Comuni umbri.
Rispetto al sistema di accoglienza Sai, in Umbria sono attivi 16 progetti di cui 10 per categorie ordinarie, 5 per Msna e 1 dedicato all’accoglienza delle vulnerabilità (per 6 posti complessivi). I Comuni titolari dei progetti sono 13: Castel Ritaldi, Corciano, Foligno, Gualdo Tadino, Gubbio, Magione, Massa Martana, Narni, Orvieto, Panicale, Perugia, Spoleto e Terni.






















