Pierluigi Cappelletti per “Il Cittadino”, 7 luglio 2025, p. 11.
Volontaria della Caritas e di Famiglia Nuova, aveva rifiutato l’onorificenza, non voleva nulla per sè.
Chi aveva bisogno si rivolgeva a lei e in un batter d’occhio lei lo aiutava. Dopo il lavoro, alla sera prima di cenare passava dalle famiglie a consegnare ciò di cui necessitavano.
«Se prendessi una pensione un po’ più alta, potrei aiutare più famiglie! », diceva. La carica di simpatia ed il sorriso di Giovanna Carelli contagiavano, ma era pure ferma nel capire a fondo il problema e nel decidere cosa era meglio fare per il bene dei più fragili.
E si spendeva giorno e notte per portare la sua vicinanza e il suo aiuto. Giovanna Carelli aveva 74 anni, era un tornado di solidarietà ed è mancata venerdì notte proprio mentre all’oratorio di Orio Litta, il luogo dove per decenni è stata presenza insostituibile, bambini, adolescenti e giovani famiglie festeggiavano la fine del “Grest”. L’oratorio e la cura della parrocchia, la catechesi e l’ attenzione ai bambini, l’organizzazione di eventi e feste oriesi erano il suo impegno quotidiano.
Aveva lasciato un ottimo impiego a Milano per andare a dare una mano a “Famiglia nuova”, che oggi la ricorda così: «Impossibile dimenticarti, eri eletta al servizio del mondo. La tua era una strenua passione per chi è più fragile, per chi resta indietro».
Giovanna Carelli era stata il motore della costruzione della piattaforma di don Leandro Rossi e la solerte aiutante degli eventi “Mano a mano”.
Responsabile della Caritas a livello lodigiano, creatrice e braccio operativo dello sportello Caritas di Orio Litta, Giovanna Carelli era un motore sempre acceso, sempre pronto a consigliare e a risolvere problemi mettendo la sua conoscenza e sensibilità per collaborare con i servizi sociali comunali.
Doveva ricevere l’onorificenza civica nel 2018, ma l’aveva rifiutata: «Datela non a me ma alla Caritas di Orio», aveva detto. Giovanna Carelli per sé non teneva nulla. Voleva far felici i bambini che adorava, lei catechista per un sacco d’anni, le famiglie bisognose, gli oriesi più in difficoltà. Volontaria fin dai primissimi anni della Pro loco oriese, poi figura di assoluto riferimento per l’oratorio, per la chiesa, per la comunità.
Era ovunque ci fosse da costruire ponti e a lei facevano capo un po’ tutti perché sicuri che avrebbe trovato la soluzione migliore. Era una vera manager della solidarietà, umile, semplice, instancabile.
Quel terribile incidente stradale che 5 anni fa la vide menomata sempre più, non cambiò il suo spirito: Giovanna ancora suggeriva, voleva darsi da fare, consigliava, pur nella malattia che la attanagliava. «Ha dato il suo aiuto fino all’ultimo », ha ricordato con un filo di emozione il parroco don Piergiacomo Gazzola. Giovanna Carelli ha trascorso una vita nello spirito della carità e dell’accoglienza, ora ci guarda protettiva da lassù. I funerali saranno celebrati oggi alle 9, nella sua chiesa parrocchiale, a Orio Litta.






















