Una giornata nel laboratorio di ceramica

Vengono dalla Somalia, dal Gambia, dal Mali, dalla Nigeria, dalla Costa d’Avorio, dal Pakistan, dalla Libia, dal Niger, dall’Egitto, i ragazzi ospiti dello Sprar di Crespiatica che martedì pomeriggio hanno seguito un laboratorio presso la Ceramica Vecchia Lodi di Angelo Pisati («ceramista da una vita», come si definisce), che spiega con orgoglio che il suo è l’ultimo laboratorio di produzione della ceramica artistica secondo l’antica tradizione che per secoli ha reso illustre la città di Lodi nel mondo.

A raccontare l’esperienza di cui sono stati protagonisti i ragazzi di Crespiatica è Cristina Zatta, responsabile della struttura dello Sprar (che oggi si chiama Siproimi), un sistema internazionale di protezione per rifugiati e minori non accompagnati…

Ecco perché chiude il progetto Sprar di Crespiatica

Forse qualcuno di voi non sa nemmeno di cosa stiamo parlando perché questi territori hanno avuto la fortuna e la bravura di gestire il crescente fenomeno migratorio degli anni passati con attenzione, onestà e lungimiranza.

La scelta dell’Unione dei Comuni di avviare un’accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati gestita direttamente dall’Amministrazione e affidata tramite bando ad una Cooperativa che svolge il proprio lavoro in coscienza ha tenuto alla larga dalle vostre comunità gli episodi di mala-gestione e di malaffare che pure si sono verificati nella Provincia di Lodi e che hanno indignato noi per primi…

Mi chiedo cosa sto facendo e come lo sto facendo

Dopo tanti anni, una giornata come questa ha ancora il potere di farmi riflettere sul percorso in atto.

Quando mi sento che in fondo il mio lavoro di educatore con gli adolescenti lo so fare bene, che tutto sommato per tante cose è sufficiente inserire il pilota automatico e spesso mi convinco anche di non avere più molto da capire o imparare e che non ci sono più segreti per me, ecco che arriva una giornata come questa.

Sì, perché a parole è facile dichiarare la mia apertura al cambiamento, la mia capacità di autocritica e considerare l’opzione che io stia sbagliando qualcosa nel mio intervento; ma diventa più difficile nel momento in cui ci sono giornate un po’ così, in cui per capirle è indispensabile rimettere in discussione le mie azioni e quindi una parte di me.

Don Leandro Rossi

La svolta: nel Natale del 1977 nella piccola chiesa di Cadilana (Lodi) Don Leandro accoglie il primo tossicodipendente e inizia cosi l’avventura nell’accogliere quelle “pietre scartate che sono diventate testata d’angolo”, in quegli anni gli ultimi tra gli ultimi e quanti chiedessero un rifugio. A questo punto don Leandro inizia a rimanere solo: chi mai voleva vivere vicino ai tossici? D’altra parte la curia nel 1994 invita don Leandro a una scelta precisa: o la parrocchia o la comunità; le due cose appaiono alla curia inconciliabili poiché la cura dei tossicodipendenti avrebbe sottratto tempo alle esigenze parrocchiali.

NEWS RECENTI

Notizie ed eventi da Famiglia Nuova

una sala della mostra “Protagonisti della nostra vita”

Gli ospiti dei Tulipani nella mostra “Protagonisti della nostra vita”

Sabato scorso è stata inaugurata nelle sale del Museo della Pesca di San Feliciano la mostra fotografica “Protagonisti della nostra vita”. Cinque fotografi: David Deveson, Ettore Panichi, Gianni Vagnetti, Sara Mattaioli e Stefano Stefanoni, hanno restituito, attraverso un racconto emozionante e delicato, la quotidianità di alcune strutture socio-sanitarie del territorio di Magione: Casa alloggio i…

con gli ospiti dello Sprar

Ecco perché chiude il progetto Sprar di Crespiatica

Lettera di Mariarosa Devecchi a “Il Cittadino”, 27 gennaio 2020, p. 19. Cari cittadini di Crespiatica, cari cittadini dell’Unione, con profondo dispiacere vi comunichiamo che il progetto SPRAR che Famiglia Nuova ha gestito per tre anni chiuderà i battenti nel giugno prossimo. Forse qualcuno di voi non sa nemmeno di cosa stiamo parlando perché questi…

Nella bottega di Angelo Pisati i giovani rifugiati dello Sprar di Crespiatica

Una giornata nel laboratorio di ceramica

Annalisa Degradi, Il Cittadino, 24 gennaio 2020. Nella bottega di Angelo Pisati i giovani rifugiati dello Sprar di Crespiatica a contatto con la produzione Vecchia Lodi. Vengono dalla Somalia, dal Gambia, dal Mali, dalla Nigeria, dalla Costa d’Avorio, dal Pakistan, dalla Libia, dal Niger, dall’Egitto, i ragazzi ospiti dello Sprar di Crespiatica che martedì pomeriggio…

Sara, Veronica e Tommaso

Formula chimica: C

Caro Fabio, non ti conosco. Mi ha girato il tuo post la mia carissima collega Veronica; io i social non li ho e non potevo conoscerti. Mi ha girato il tuo post e mi ha fatto un gran favore, perché mi ha fatto pensare, mi ha ricordato i miei inizi e anche i passi successivi.…

Natale in ospedale

L’immagine di Natale, ovviamente, in ritardo

È una parte del mio lavoro, o meglio, di uno dei progetti ai quali collaboro. È una parte strana, più che altro perché passo più tempo a spiegare chi io sia, a qualificarmi, e a cercare di far comprendere al personale cosa io ci faccia lì. Ma andiamo con ordine: succede che i senzatetto, anche…

il pallone dei sogni e una nuova vita

Il pallone dei sogni e una nuova vita

Manuel Aloise , “Gazzetta lodigiana” – Magazine progetto La Rete. Ho sempre amato il calcio una passione che è entrata dentro di me sin da bambino, dai primi calci a un pallone dati alla scuola materna, passando alle prime partite allo stadio con il nonno che aveva l’abbonamento per la tribuna Giulio Cesare di Bergamo, poi crescendo…

Mariarosa Devecchi al convegno Comunità possibile

Perché Famiglia Nuova ha fortemente voluto questa due giorni

Inizio, come doveroso, dai ringraziamenti: alla Fondazione Comunitaria, che ha colto lo spirito ed il senso della nostra proposta facendola propria e a chi, in Famiglia Nuova si è messo in gioco per promuovere e organizzare questo Evento. Grazia, Presidente dell’Associazione, che non si è tirata indietro ed ha messo a disposizione il pensiero e…

copertine Utopia possibile

La Scuola di tipolitografia di Montebuono

La Scuola di tipolitografia di Montebuono ha promosso la formazione che è stata utile alla formazione di qualche tipolitografo, di alcuni grafici, di qualche redattore e più di uno stampatore. 30 anni fa, chi accedeva al programma terapeutico per TD a Montebuono aveva la possibilità di frequentare e apprendere nozioni formative di tipolitografia quali la…

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